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Il museo
Il fuoco della guerra
Benvenuti alla Corte dei Filangieri!

Benvenuti alla Corte dei Filangieri!

Una casa-museo, in uno storico edificio quattrocentesco, allestita dalla passione di un “principe illuminato”: il Museo Civico Gaetano Filangieri rappresenta, oggi, uno strumento straordinario per comprendere un importante momento della storia della città e per capire le sue profonde difficoltà, anche nel presente. Sito in Via Duomo ed inaugurato nel 1888, il Museo nasce sul modello della casa-museo tipicamente ottocentesca, per ospitare le collezioni del principe e mecenate delle arti Gaetano Filangieri, uomo di grande cultura, convinto sostenitore della funzione sociale dell’arte e della cultura.
Il principe profuse tutto il suo impegno per la realizzazione dell’ambizioso programma di esportare a Napoli il modello europeo del Museo Artistico Industriale. Ma questo progetto resterà un sogno: le condizioni economiche della città non consentivano l’apertura culturale auspicata da Filangieri e in seguito alla morte del principe il museo cadde nell’oblio. La galleria venne riaperta nel 1948, per essere poi richiusa negli anni Novanta ed aperta nuovamente nel 2015.

Il fuoco della guerra

Per prevenire i danni che la guerra avrebbe potuto causare, durante il secondo conflitto mondiale si decise di trasferire le opere di maggior pregio del museo, insieme ai documenti più preziosi dell’Archivio di Stato di Napoli, nella villa Montesano di San Paolo Bel Sito: nella notte del 30 settembre del 1943 una squadra di guastatori tedeschi incendiò la villa e della collezione si salvarono circa quaranta dipinti ed una cassa contenente armi antiche.

Scompaiono così un “Ritratto di un personaggio di Casa Medici” del Botticelli, “La Sacra Famiglia” attribuita al Pollaiolo, una “Deposizione” del Pordenone, il “Ritratto del giurista Gaetano Filangieri” di Domenico Morelli, numerose opere di Luca Giordano, di Francesco Solimena e di Mattia Preti.

Il museo

La collezione conservata al Museo Filangieri, eterogenea e variegata nella sua raccolta, vanta più di 3mila oggetti, differenti per datazione e provenienza. Il Museo custodisce ed espone sculture, splendidi oggetti d’arte applicata come maioliche e porcellane, avori, medaglie, armi ed armature antiche, una ricca pinacoteca con dipinti che spaziano dal XVI al XVIII secolo e che offrono un’ampia visione del panorama artistico napoletano, una preziosa biblioteca dotata di circa 30mila volumi e un archivio storico che protegge documenti risalenti al XIII secolo.

La ricca quadreria raccoglie, tra gli altri dipinti del ‘600 napoletano, tele di Luca Giordano, Andrea Vaccaro, Battistello Caracciolo, Mattia Preti. Degna di particolare attenzione, sebbene non esposta al pubblico, è una collezione di 3280 monete d’epoca, dalla dominazione bizantina a quelle coniate dalla Zecca di Napoli, donata al Museo da Luisa Mastroianni, vedova di Giovanni Bovi. Un patrimonio unico al mondo, dall’inestimabile valore numismatico, che racconta la storia di Napoli con pezzi unici e rarissimi.

Visita il museo

Tour virtuale del Museo Filangieri.
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